ANTICHE ORIGINI

Il Papillon, conosciuto nel XVI secolo come Nano Spaniel, è il moderno sviluppo di quei piccoli cani spesso raffigurati in vari dipinti antichi ed arazzi. Rubens, Watteau, Frogonard e Boucher li hanno ritratti e la loro popolarità era così grande che le signore nobili li hanno voluti insieme a loro nei quadri.

Madame de Pompadour ne amava due: Inez e Mimi e Luigi XIV ne possedeva molti e ne era un grande estimatore così come Maria Antonietta.

In Italia si pensa che il primo grande commercio di questa razza sia stato ad opera del bolognese Filipponi in collegamento diretto con la corte di Francia.

Con il passare del tempo ci fù un cambiamento nello sviluppo del Nano Spaniel che ha dato luogo all'attuale nome Papillon; infatti durante il periodo di Luigi il Grande, il Nano Spaniel possedeva grandi orecchie pendenti, ma gradualmente, si è passati ad un tipo con le orecchie erette, orlate da assomigliare ad ali di una farfalla. Le cause di questo cambiamento non sono del tutto conosciute, comunque ora esistono due tipi di Nano Spaniel: Papillon con orecchie erette e Phalene con orecchie pendenti.

Un'altra novità riguarda il colore: in origine quasi tutti erano di colore uniforme, oggi il bianco predomina come colore di fondo con macchie di altri colori.

La razza è stata riconosciuta a tutti gli effetti nel 1937 dalla FCI con il nome di Epagneul Nano Continentale.

Oggi Ŕ una razza presente in nord Europa, in Giappone e negli Stati Uniti mentre Ŕ ancora raro in Italia e, quando lo si incontra, non si può che stupirsi ed ammirare la innata grazia ed eleganza.

Sunto da "The complete dog book" XIX edizione pg.448-449

 
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