ANTICHE ORIGINI

LEGGIADRI COME FARFALLE

(tratto da testo pubblicato su mensili ENCI a cura di Pietro Paolo Condò Presidente Club Cani Compagnia e da Elisabetta De Luca)

Chiamato anche “butterfly-dog” per le sue orecchie frangiate che ricordano le ali della farfalla, il papillon è una delle razze da compagnia più antiche.

Con le sue orecchie particolari, la coda piumata e il mantello fluttuante è il cane dell’eleganza, del “glaumor semplice e senza fatica”.

Non c’è da passare ore a strippare, a toelettare o a sforbiciare.. la sua è una bellezza tutta naturale! Il pelo setoso non si annoda, non ha la muta, non ha odore; inoltre è un cane che ama essere pulito.

 

Lavarlo, dunque, non è una fatica ma una pratica semplice e veloce. Il suo aspetto è pressoché unico: può assumere un infinita varietà di colori, sfumature e pezzature tant’è che è impossibile trovarne due uguali. Bianco arancio o pezzato di nero, di rosso, di beige, fulvo, sabbia, tricolore, il mantello è un vero caleidoscopio di possibilità.

Il papillon è generalmente un cane equilibrato, allegro, gioioso e amichevole. Non c’è differenza tra i sessi, sia il maschio sia la femmina sono cani da compagnia senza eguali. Sono socievoli con altri cani e con altri animali, perfino con i gatti. Amano stare con le persone, non solo in grembo a vedere la TV ma anche accompagnarli a fare una passeggiata in città o tra i boschi. Sono attivi e vivaci. Attenti e guardiani non si lasciano mai andare all’isteria. Mantengono negli anni il carattere giocoso del cucciolo e si adattano bene a eventuali cambi di casa e ambiente a qualsiasi età.

Adatti per l’agility, per la pet theraphy, sono utilizzati anche come cani “per i non udenti” o per seguire senza fatica anche le “tracce“ lasciate dagli umani. Rispetto a razze di grandi dimensioni impegnate in agility o obbedience, il papillon è capace di svolgere spesso meglio gli stessi compiti con grande agilità e entusiasmo, conquistando facilmente l’attenzione del pubblico. La sua energia e vitalità, la sua voglia di compiacere il padrone lo rende dunque un cane perfettamente addestrabile in ogni disciplina. Se ammaestrati per persone diversamente abili, compiono facilmente azioni quali: accendere luci, aprire e chiudere porte, raccogliere piccoli oggetti caduti sul pavimento, togliere i panni dalla lavatrice, fare il letto…

 

La facilità di preparazione e la sua innata eleganza ne fa anche un cane che può essere scelto dai novizi che vogliono partecipare ad esposizioni di bellezza.

Si tratta di una razza sana, con poche problematiche di salute e nessuna particolarmente diffusa o grave. A volte si dimostrano sono un pochino inappetenti se il cibo non è di loro completo gradimento.

ALLE ORIGINI IL PHALENE

La storia del Papillon è ancora un mistero. Alcuni sostengono che discenda da razze asiatiche come il Chin giapponese, mentre altri ritengono che la miniaturizzazione degli Spaniel Europei avvenisse semplicemente incrociando esemplari di razza più piccoli, senza introdurre sangue dall’Estremo Oriente.

Qualunque sia la loro esatta origine, i minuscoli Spaniel (chiamati Epagneul Nano Continentale) erano ben radicati in Europa dal 1200.

Il Papillon è la versione moderna di quei cani minuscoli, che spesso venivano raffigurati in dipinti e arazzi, seduti nei grembi o tenuti da nobili signore del tempo. Molti grandi artisti dipinsero Papillons nei loro ritratti, tra cui Tiziano, Goya, Rubens, Rembrandt, Fragonard, Watteau, Van Dyke, Velasquez, Tolouse Lautrec e Boucher.

Si ritrovano ovunque riferimenti dello “spaniel nano” o dello “spaniel di Tiziano”. In Italia fin dagli affreschi del XIII fino a tutto il Rinascimento si ritrovano immagini del piccolo spaniel. Giotto ne rappresentò uno nei dipinti della basilica di Assisi e,Tiziano mostrò addirittura un’autentica passione immortalando innumerevoli esemplari nei suoi capolavori (da qui l’appellativo “lo spaniel di Tiziano” o “Titian Spaniel”).

Spaniel solitamente significava “cane di origine spagnola”. Ed in effetti questa sembra l’origine più probabile (comune a molte razze che vanno dal tipo Spitz al setter) del papillon.

E’ durante il rinascimento che il “Titian dog” assunse grande splendore. Le classi agiate e la nobiltà dl tempo adoravano la compagnia di questi piccolo quattrozampe.

 

Luigi XIV è probabilmente l’appassionato più conosciuto di “dwfarf spaniel”, i cui esemplari che erano raffigurati spessissimo nei suoi ritratti e di famiglia. Il dipinto più famoso "Louis XIV and His Heir", di Nicolas de Largilliere (1656-1746), include i suoi beniamini.

 

 

Madame de Pompadour possedeva due di questi Spanel, Maria Antonietta era un’altra orgogliosa ammiratrice e proprietaria di alcuni esemplari. Insomma il Papillon è sempre stato un cane di alto rango.

Durante il regno di Luigi il Grande, l’Epagneul Nano Continentale aveva le orecchie lunghe e piegate ed era conosciuto come Phalene (una specie di farfalla che ripiega le sue ali all’in giù).

 

Negli anni le ossature si sono affilate, le forme sono diventate più eleganti e il pelo più ricco.

 

Se al tempo di Tiziano (quasi tutti bianco rosso) avevano il cranio piuttosto piatto con poco stop, già Veronese alternava crani piatti a bombati, e Mignard già mostrava un cane che rassomiglia verosimilmente all’attuale.

Ancora a orecchie cadenti, siamo ancora all’antenato del nostro “phalene”. Solo un paio di esemplari furono raffigurati con orecchie più sollevate.

Poi nel XIX secolo le orecchie erette divennero piene di fascino e appeal e si diffusero tra gli estimatori così su vasta scala che anche il nome della razza divenne “papillon”. (Solo recentemente la FCI ha classificato come “Phalene” la varietà a orecchie cadenti).

Tornando alla storia del papillon, nonostante la caduta in disgrazia della nobiltà (e dunque dei loro cani) la razza sopravvisse e riacquistò fama e popolarità in Francia, Belgio e Gran Bretagna sul finire dell’800 e inizio ‘900.

 

NASCITA DEL PAPILLON

Nel corso del tempo, alcuni di questi soggetti sono nati con grandi orecchie tendenzialmente erette, sempre inserite molto in basso portanti una buona orlatura di lunghi peli setosi.

Perché questa modificazione sia avvenuta non è chiaro; alcuni suggeriscono una mutazione del Phalene originale dove un irrigidimento delle cartilagini dei padiglioni auricolari un po’ alla volta portò all’odierno caratteristico portamento dell’orecchio relativo al Papillon, mentre altri sostengono che il Phalene dalle orecchie pendenti sia stato incrociato con cani di tipo Spitz di taglia molto piccola per produrre l’orecchio eretto.

 

PHALENE E PAPILLON

Indipendentemente da ciò, oggi abbiamo due razze toy il cui tipo di corpo e il mantello sono identici, ma le cui orecchie posso essere erette o pendenti.

Nella Federazione Cinologica Internazionale (FCI), quindi anche da noi ENCI, le razze hanno un solo standard ma sono differenziate per varietà: Phalene e Papillon, ben distinte tra loro.

Negli Stati Uniti, la razza è una sola e può essere accoppiata nelle due varietà.

Un altro sviluppo di questa razza riguarda il colore. Gli Spaniel nani originali erano di colore solido, Il Papillon moderno ha solitamente il bianco come colore predominante, con macchie di altri colori sparsi sul corpo.

 

La fiamma o losanga bianca che decorre dal muso lungo la fronte fino all’occipite, seppure non richiesta dallo standard di razza, pare rappresenti il corpo della farfalla e che le orecchie siano le ali, se erette “Papillon” se pendule “Phalene” a ricordo dei due tipi di farfalla.

 

NEL MONDO

Nonostante la sua ambia popolarità, il Papillon arrivò in Inghilterra ad inizio 1900, negli Stati Uniti nel 1910, l’American Kennel Club riconobbe il Papillon nel 1915. Nel 1935 i Papillon furono rappresentati nel AKC nel loro club di razza il Papillon Club of America

Il Italia la razza apparse timidamente sui ring dei concorsi di bellezza intorno agli anni 1980-1990.

 

 

Papillon all’inizio del 1900

 

Il Club Cani da Compagnia a tutela della razza sta osservando con particolare interesse questo poliedrico piccolo cane, vivace, intelligente, poco pesante e particolarmente grazioso nella sua elegante semplicità.

 

TEMPERAMENTO

Il Papillon cattura lo sguardo con i suoi dolcissimi occhi scuri, le tipiche orecchie a farfalla con lunghe frange, il mantello di seta, la sua grazia, eleganza ed espressività, tuttavia all’interno di quel piccolo corpo c’è uno dei più intelligenti di tutti i cani, molto attivo che eccelle in molti sport.

Date le sue piccole dimensioni, può vivere felicemente in un appartamento, ma solo se si riceve un addestramento gentile e coerente con tutti i famigliari per evitare che abbai e marchi il territorio.

 

SALUTE

La durata media della vita dei Papillon va dai 13 ai 16 anni.

Le preoccupazioni per la salute della razza possono includere lussazione della rotula, più raramente displasia follicolare dei peli neri, sordità congenita, entropion, cataratta e progressiva atrofia retinica, nel complesso rispetto alle altre razze di piccola taglia è però da considerare una razza molto forte, di tempra e carattere.

Fragile nella riproduzione, necessita allevatori esperti e professionali per non perdere intere cucciolate e rischiare la vita della fattrice.

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